La mia formazione e il mio orientamento teorico
Mi chiamo Barbara Aramini e sono una psicologa e psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico freudiano e lacaniano

“C’è una crepa in ogni cosa. È così che entra la luce.”
Leonard Cohen
Esperienza
Attualmente sono partecipante della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e svolgo attività come libero professionista presso lo studio privato di Roma – zona S. Pietro – e di Piedimonte San Germano. Ho prestato servizio per otto anni, prima come psicologa e psicoterapeuta in formazione e poi come volontaria, presso la ASL Roma D nel servizio dedicato ai Disturbi del comportamento alimentare. Ho lavorato presso il centro “La ginestra” per donne e minori in difficolta di Valmontone – Roma – dove mi sono occupata di progetti per la fuoriuscita da situazioni di svantaggio e violenza, del rapporto madre-bambino, di bambini vittime di violenza diretta e assistita, e di incontri protetti tra minori e genitore maltrattante.
Lavoro presso istituti di scuola secondaria dove mi occupo dell’integrazione della disabilità e dello sportello d’ascolto rivolto a studenti, genitori e docenti. Lavoro come responsabile terapeutico presso una casa famiglia per adolescenti a Cassino. Seguo, come tutor, allievi in formazione presso l’Istituto freudiano e ho tenuto e tengo lezioni di formazione sulla clinica classica di Sigmund Freud e Jacques Lacan. Ho insegnato presso l’Istituto Psicomed di Pozzilli i fondamenti della teoria freudiana e mi sono occupata di disturbi funzionali nel centro Neuromed di Pozzilli.
Formazione
Sono laureata in Psicologia all’università La Sapienza di Roma e specializzata in psicoterapia presso l’Istituto di specializzazione quadriennale “Istituto freudiano per la clinica, la terapia e la scienza” di Roma con direttore scientifico J.-A. Miller e presidente A. Di Ciaccia.
La formazione presso l’Istituto freudiano ha previsto una preparazione teorico clinica congiunta a una psicoanalisi personale, tirocini e supervisioni dei casi seguiti. L’impronta datami dall’Istituto è quella di una formazione continua fatta di supervisioni e controlli, seminari e sezioni clinica oltre che a un lavoro clinico personale. La psicoanalisi personale, secondo Freud e Lacan, è il modo con cui si diventa psicoanalisti. Non basta il sapere accademico. È necessario che lo psicoanalista si accosti all’estraneità che lo abita per poter ascoltare l’estraneità dell’altro e dirigere la cura non a partire dalla propria soggettività – da ciò che crede di pensare e sapere o da come vanno le cose nel mondo – ma guidato dall’etica della psicoanalisi che fa di ogni soggetto un caso unico e irripetibile.
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